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Finte malattie dei dipendenti

Indaga per scoprire la verità con La Discreta Investigazioni

Se sei un datore di lavoro che sospetta il dilagare di finte malattie tra i tuoi dipendenti, non esitare a contattare La Discreta Investigazioni per indagare sulle circostanze. E’ giusto che il lavoratore possa assentarsi quando malato, ma approfittarne è diverso. Il datore di lavoro, in caso di sospetti, può e deve indagare per salvaguardare se stesso e gli altri dipendenti.

Ogni dipendente ha il diritto ad assentarsi dal lavoro per motivi di salute ed essere comunque retribuito. Prima di tutto, il lavoratore, che è impossibilitato a lavorare per motivi di salute, deve recarsi entro 48 ore dal proprio medico di famiglia e avvertire il datore di lavoro. Una volta accertata la patologia, il medico di famiglia dovrà avvertire l’Inps. A seguito di questa comunicazione, il lavoratore potrebbe essere sottoposto alla visita fiscale.

Per quanto riguarda la retribuzione, questa è corrisposta dal datore di lavoro nei primi 3 giorni di malattia, dal quarto in poi è corrisposta dall’Inps secondo delle specifiche percentuali della paga media giornaliera in base ai giorni di malattia richiesti. Per i dipendenti pubblici, invece, il discorso è diverso: questi percepiscono un’indennità pari all’80% della paga media giornaliera per l’intera durata della malattia. Il compito di verificare la veridicità della malattia del lavoratore, come detto prima, spetta al medico fiscale. Questo può presentarsi a sorpresa in determinate fasce orarie a casa del lavoratore per accertare la sua presenza e quindi la malattia. Se il lavoratore non dovesse essere trovato in casa, non si può proseguire con il licenziamento. Il lavoratore può giustificare la sua assenza, ma alla terza assenza ingiustificata si potrebbe ricorrere a sanzioni anche gravi, come la perdita dell’indennità da parte del lavoratore.

Le finte malattie dei dipendenti come giusta causa di licenziamento

Se nel periodo di malattia il lavoratore viene sorpreso a compiere attività che secondo quanto dichiarato dai medici non avrebbe potuto svolgere, il datore di lavore può procedere al licenziamento legittimo per giusta causa. Il datore di lavoro, però, deve riuscire a dimostrare che si è di fronte ad una finta malattia. Però non tutte le finte malattie potranno essere causa di licenziamento legittimo. E’ necessario che il comportamento scorretto del lavoratore abbia recato gravi danni all’azienda.

La finta malattia può essere definita come giusta causa, cioè come quell’evento che rende impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Il lavoratore, fingendosi malato, viola i doveri contrattuali, compromettendo il rapporto contrattuale con il datore di lavoro.

Per scoprire la verità sulle malattie dei tuoi dipendenti, per risolvere eventuali sospetti, affidati a La Discreta Investigazioni: le nostre indagini ti forniranno le prove che servono per procedere al licenziamento con giusta causa.

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