Localizzazione elettronica: un modo rapido per tracciare la posizione in maniera digitale

Oggigiorno, grazie all’aiuto degli strumenti informatici, siamo in grado di ricavare qualsiasi tipo di informazioni riguardo ogni singolo movimento che si ritiene impossibile rintracciare: dai vecchi messaggi archiviati nelle chat alla localizzazione di un computer o di un cellulare. Ancora una volta la tecnologia è dalla nostra parte, diventando fondamentale non solo nell’ambito quotidiano, ma soprattutto nell’ambito investigativo, soprattutto se si intende scovare un probabile tradimento o qualsiasi azione illecita di uno dei due coniugi.

La tecnologia che aiuta le investigazioni

Una delle più grandi innovazioni nell’ambito informatico è la possibilità di usufruire della localizzazione informatica per pedinare uno dei coniugi e scoprire, attraverso la sua posizione, un probabile tradimento o qualsiasi azione illecita che potrebbe far partire una causa di divorzio.

Tra l’altro la localizzazione elettronica è uno degli strumenti più sicuri, ma anche il più efficiente per l’attività di spionaggio investigativo, in quanto consente di correre rischi minori per la localizzazione di uno dei due coniugi. Dal momento che, scoprendo la sua esatta posizione, non si correrebbe il rischio di essere accusati di spionaggio dall’altro coniuge durante un tradimento, o nell’atto di compiere qualsiasi azione illecita che potrebbe essere causa di divorzio.

Si pensi che nel 2012, la Corte Suprema federale degli Stati Uniti d’America ha esatto che l’utilizzo della localizzazione elettronica fosse utilizzata legittimamente per il lavoro di pedinamento, stando a quanto sancito dal IV Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

Tuttavia, in Italia, la Corte Europea dei diritti dell’uomo prevede l’intervento di un legislatore italiano, affinché legittimi i movimenti di pedinamento ai fini di individuare la sua localizzazione elettronica.

Quale miglior modo per cercare informazioni inerenti ad un probabile tradimento di uno dei due coniugi se non utilizzare la localizzazione elettronica, scoprendo così la sua posizione esatta?

Sicuramente non è uno strumento alla portata di tutti, dato che non è semplice utilizzarla. Per questo contatta la Discreta Investigazioni di Salerno, la quale può aiutarti ad ottenere le informazioni su un tradimento, in base alla posizione di uno dei coniugi.

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Finti permessi per l’assistenza ai familiari disabili: La Discreta Investigazioni può darti una mano

La pandemia da Covid-19 ha modificato drasticamente la vita privata di tutti noi. Dopo essere stati rinchiusi in casa per mesi, abbiamo iniziato a convivere con il virus, conducendo una vita fatta di regole, distanziamenti, autocertificazioni, smart working, ecc…  Ma coloro che hanno risentito di più di questa pandemia globale sono stati gli anziani e i disabili, i quali da un momento all’altro si sono visti privati del diretto contatto con i loro familiari e i loro assistenti. Dopo mesi, nonostante i nuovi contagi, abbiamo ripreso le nostre vecchie abitudini. Ma le persone disabili e i più anziani hanno sempre bisogno di attenzione e soprattutto di un’assidua assistenza durante la quotidianità.

La legge a favore dei bisognosi: fin dove arriva la legalità?

Fortunatamente, per venire incontro agli anziani e ai disabili, il governo ha ben pensato di modificare il decreto-legge, affinché venisse concessa non solo una maggiore assistenza ai disabili, ma anche una più ampia permissività ai lavoratori, per favorirne l’assistenza ai familiari disabili.

Pertanto, il decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 e successivamente quello del 16 maggio 2020 n. 33 hanno non solo facilitato l’assistenza ai familiari degli anziani e dei disabili, ma anche ai lavoratori, conferendo non solo 3 giorni di permessi lavorativi per ciascun mese di marzo e aprile, come prevedeva la legge 104/92, ma arrivando alla possibilità di giovare persino di 12 giorni per i mesi di maggio e giugno.

Una buona opportunità di sfruttare più giorni a disposizione per assistere i propri familiari?  Beh, non per tutti è così.

Se da un lato questi decreti consentono alle famiglie lavoratrici una maggiore disponibilità per l’assistenza agli anziani, dall’altro possono rappresentare un’opportunità per evitare di recarsi a lavoro e usufruire di 12 giorni di permesso al mese per svolgere attività diverse dall’assistenza agli anziani.

Ma chi dei lavoratori sfrutta a proprio vantaggio questi giorni di permesso, scegliendo di starsene a casa, e chi no?

Per scoprirlo rivolgiti al nostro team della Discreta Investigazioni di Salerno. Il team ti permetterà di scovare prove valide per chi abusa dei permessi per l’assistenza ai familiari disabili ed eventualmente licenziarlo.

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